Curiosità: Elio e le Storie Tese cantano per le shoes addicted

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    Oggi parliamo di musica, o meglio di come un gruppo straordinario come quello degli Elio e Le Storie Tese sia riuscito a interpretare in un brano la nostra folle passione per le scarpe. Il titolo della canzone è “La follia delle donne”. La potete ascoltare nel video qui sopra e trovare nella raccolta “Gattini” uscita venerdi scorso. Al suo interno i successi di vent’anni di musica degli Elii.

    Ho avuto la fortuna di intervistare gli Elio e Le Storie Tese per il nostro blog Musicroom.it. L’occasione è stata l’uscita della raccolta “Gattini” che include i successi di vent’anni di musica di questa band milanese che tanto favore ha accolto. Sicuramente la conoscete per l’ironia con cui interpreta mode, tendenze o follie. Come quella delle donne per le scarpe.

    Mi sembrava carino proporvi questo brano dal titolo “La follia delle donne”. Leggete il testo di seguito.

    La follia delle donne

    [Nicola Savino - Parlato] Si chi è? Ah ciao, Rogger. E no, sto a cantà un pezzo dai! E nun te posso fa salì, ve conosco a voi Pink Floyd! Poi ve pijate l’idea mia pe’ fa li dischi vostra eh. Mò te saluto, sta a girà il nastro devo dì scarpe, ciao.

    Scarpe, di merda, da donna, che costano milioni all’uomo.

    [Nicola Savino Parlato] E pensare che tutto questo lo hanno deciso…

    i ricchioni.

    C’è un cartello di ricchioni

    che ha deciso che

    l’anno scorso andava il rosso

    e quest’anno il blè.

    Pantaloni a coste

    che costavano al mercato euro 23

    oggi li trovi alla boutique

    comprati dalle donne ricche.

    L’han deciso i ricchioni e io devo accettarlo.

    La follia della donna

    quel bisogno di scarpe

    che non vuole sentire ragioni

    cosa sono i milioni

    quando in cambio ti danno le scarpe.

    Non hai mai pensato a un tatuaggetto

    la tua amica sfoggia un tatuaggetto

    corri, corri a farti un tatuaggetto

    d’improvviso hai bisogno di un tatuaggetto, un tatuaggetto, un tatuaggetto.

    D’un tratto non ti piace più,

    che fai? Lo togli, non puoi.

    Ne fai un altro più grosso.

    La follia della donna,

    il disagio mentale

    di iniettarsi l’inchiostro con gli aghi

    sciabattando poi vaghi

    per le vie della moda…

    Prendetela con ironia… è ovvio che ci prende in giro!!