Lacoste, la storia del coccodrillo

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    Come vi sarete accorte lo storico marchio Lacoste da qualche tempo ha avviato una vera e propria campagna di modernizzazione delle sue linee.

    Per svecchiare l’immagine troppo legata allo sport e a capi pratici, il brand ha deciso di puntare sul colore e sulle campagne pubblicitarie glamour e colorate.

    Il tratto distintivo di Lacoste è ovviamente il mitico coccodrillo che fa capolino dalle coloratissime polo, dai maglioni, giacche, sneakers e borse.

    La storia di questo brand è veramente sorprendente: René Lacoste infatti è entrato a far parte della leggenda del tennis, battendo per la prima volta gli americani alla Coppa Davis nel 1927 con la squadra dei “Moschettieri”, trionfando tre volte al Campionato Internazionale di Francia(1925, 1927 e a Roland Garros nel 1929), due volte in Gran Bretagna a Wimbledon (nel 1925 e 1928) e due volte nel (1926 e 1927) al torneo Open USA di Forest Hill.

    La stampa statunitense lo aveva soprannominato il Coccodrillo in seguito ad una scommessa che avevo fatto col capitano della squadra francese della Coppa Davis. Gli avevano promesso una valigia in coccodrillo se avesse vinto una partita importante per la squadra. Il pubblico americano si è subito affezionato a questo soprannome che sottolineava la tenacia dimostrata da Lacoste sui campi da tennis.

    Il suo amico Robert George quindi gli disegnò, come omaggio, un coccodrillo che fu poi ricamato sul blazer che indossava in campo. Nasce così, un po’ per caso e un po’ per scherzo, il mitico marchio del brand.

    Nel 1933, René Lacoste e André Gillier, il proprietario e Presidente della più grande compagnia francese di maglieria dell’epoca, fondano una società di produzione di capi creati appositamente per il tennis , il golf e gli sport marini: con sempre il coccodrillo ben in vista, ovviamente.

    Da allora la moda si è evoluta, e così anche il brand Lacoste, che tutt’oggi produce capi molto trendy e calzature colorate e divertenti, comode, ma con un occhio di riguardo ai dettami più modaioli.