Le dieci scarpe più scomode dell’estate

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    L’estate è arrivata. Già da qualche mese abbiamo iniziato a mettere via prima i cappotti, poi i maglioncini e ora finalmente è arrivato il periodo in cui possiamo girare anche di sera con indosso vestitini leggeri, gonne cortissime oppure pantaloni, abbinandovi sopra uno dei must have dell’estate: la camicia.

    Comodità con l’abbigliamento non coincide purtroppo con la comodità ai piedi. Per quanto le ultra flat siano appetitose infatti, molte di noi non possono permettersi di indossarle sotto gonne o pantaloni corti, visto che i requisiti fondamentali per farlo con disinvoltura sono gambe chilometriche e ovviamente snelle.

    Sandali con il tacco alto sono quello che ci vuole per aiutare la figura, e i designer in questo non sono stati certo avari. Tacchi di ogni altezza e forma sono pronti a risolvere i nostri problemi di altezza, regalandoci centimetri preziosi. Per molte di queste scarpe il prezzo da pagare è la scomodità, con cui però la maggioranza di noi baratta volentieri un notevole miglioramento del nostro aspetto.

    C’è chi ha ironizzato su questa nostra debolezza, organizzando addirittura la Glamarathon, la corsa sui tacchi, che si terrà il 4 luglio a Milano.

    Ironia o no, alcuni designer hanno creato per l’estate 2009 delle scarpe quasi importabili, con tacchi vertiginosi o zeppe quasi invalidanti. Nella mia top ten ci sono:

    Anche le zeppe a volte possono diventare scomode: esemplificative sono quelle di Diego Dolcini, bellissime ma forse troppo asimmetriche, e quelle di Robert Clergerie con il tacco intagliato, che sicuramente non regalano nè femminilità, nè comodità.

    Foto da:

    www.christianlouboutin.com

    www.robertclergerie.fr

    www.ysl.com