Scarpe Crocs: rischio bancarotta

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    Sono arrivate sul mercato e hanno fatto subito capitolare le star di Hollywood. Poi hanno conquistato il resto del mondo: ma ora che ne sarà delle scarpe Crocs? Pare che l’azienda sia fortemente in crisi.

    “Se un prodotto è di fatto indistruttibile, gli acquirenti raramente avranno bisogno di rimpiazzarlo” cosi commenta l’andamento economico della Crocs il Washington Post. E questo potrebbe essere proprio il motivo che porta alla crisi del brand. In Italia, l’allarme è stato lanciato da America2008 che ha scritto: «Dimenticate le vo­stre comode scarpe di schiu­ma », perché «adesso non le compra più nessuno e la colpa non è della moda: la Crocs sta per chiudere e ha già licenziato duemila persone».

    L’azienda, fondata nel 2002 da tre amici del Colorado, era diventa­ta uno dei fenomeni più inarre­stabili negli Stati Uniti: il mondo sembrava aver perso la testa per quegli zoccoli coloratissimi, leggeri co­me una piuma grazie a una spe­ciale schiuma anti-scivolo, an­ti- odore e anti-microbi, ergo­nomici e bucherellati. Io ammetto di non averli mai ritenuti molto belli ma ne confermo la straordinaria comodità. La fortuna delle Crocs sono stati i divi di Hollywood, testimonial involontari del brand: Al Pacino e Matt Damon, Isabella Rossellini e Halle Ber­ry. Fatto sta che in 7 anni sono state cento milioni le paia di Crocs vendute negli Stati Uniti e nel mondo.

    Dati forse troppo forti per consentire di reggere in futuro.Oggi, già duemila dipendenti sono stati lasciati a casa, i debi­ti ammontano a milioni, i magazzini sono pieni di scarpe invendute. Materiale troppo resistente ma anche le numerose copie presenti sul mercato, ovviamente made in China. Che succederà ora? La società si dice ottimista e dichiara che George Clooney ha promesso di fare da testimonial… ma basterà?