Scarpe Louis Vuitton: alla scoperta della Manufacture du Souliers

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    Un viaggio breve, un paio di ore e siamo stati catapultati nel mondo Louis Vuitton. Nel cuore nevralgico della Maison, nel posto in cui nascono, si sviluppano e prendono forma le meragliose scarpe che Louis Vuitton ci propone ad ogni stagione. Un luogo magico, un luogo in cui si lavora e si crea un sogno: la Manufacture du Souliers a Fiesso d’Artico, sulle sponde del Brenta, polo di eccellenza del calzaturiero. Un luogo scelto per questo, perchè la tradizione per Louis Vuitton va coltivata, rispettata e mantenuta.

    Un’enorme scatola, una scatola per scarpe, per la precisione: questo è la Manufacture du Souliers, il luogo in cui Louis Vuitton ha deciso di perpetuare la tradizione calzaturiera, così viva da queste parti, e ancora così attuale per la Maison, che nasce proprio dal genio e dal lavoro di un artigiano e che tanto punta su questo aspetto fondamentale.

    E visitando le aree dedicate alla produzione, è proprio questa la sensazione che si vive: essere immersi in un luogo in cui non si produce, ma si crea. Con l’attenzione e l’amore che solo un artigiano può mettere in ciò che con fatica e arte realizza.

    La Manufacture du Souliers si sviluppa attarverso atelier disposti intorno a un incantevole scorcio verde, un vero e proprio chiostro, con opere d’arte ispirate alle scarpe, come “Priscilla“, la scarpa realizzata con ben 600 pentole dall’artista Joana Vasconcelos, o la “Venus a l’escarpin” di Jean-Jacques Ory, che accoglie i visitatori all’ingresso.

    Si respira creatività in ogni angolo qui. L’arte è presentissima sia nella splendida galleria in cui si possono ammirare opere d’arte di Yayoi Kusama, le foto di Frank Horvat e alcuni disegni di Andy Warhol, alcuni reperti storici e alcuni pezzi di collezioni passate e attuali, ma anche negli spazi verdi, con le opere sopracitate, ma soprattutto nelle quattro diverse aree produttive delle calzature Louis Vuitton, ognuna con un nome intriso di tradizione della Maison: Alma per le scarpe da donna eleganti, Nomade per la produzione di mocassini uomo e donna, Speedy dedicato alle sneaker e Taiga per le calzature maschili classiche.

    Una giornata interessante, che va a svelare tantissimi arcani: dietro una bella scarpa non c’è solo l’idea, c’è anche il lavoro. E il lavoro è fatica di chi dipinge a mano, di chi incolla a mano, di chi intreccia, di chi verifica (tecnicamente) la resistenza dei pellami o di un tacco, di chi incarta e inscatola. E tanto, tanto altro ancora. Dietro una scarpa, e ancor più, dietro un costo, c’è arte e tradizione, passione e amore per un lavoro, per un’idea, per uno stile: lo stile unico e inimitabile di Louis Vuitton.

    Una curiosità solo per voi: ma lo sapevate che esiste un lavoro davvero incredibile come quello della modella “testatrice” di scarpe? Ci hanno raccontato che alcune fortunate modelle (con piede da Cenerentola, mai oltre il 37) hanno la possibilità di testare (indossandole!!) le scarpe Louis Vuitton prima che si decida la realizzazione finale: compito di queste fortunate è quello di verificare la comodità e la portabilità delle scarpe in anteprima assoluta! Non male come lavoro, no?

    Il viaggio alla scoperta del mondo Louis Vuitton continuerà presto, con uno splendido viaggio a Venezia dove verrà inaugurata la seconda maison italiana dopo quella di Roma…ma non vi sveliamo altro, seguiteci e ne scoprirete delle belle!