Sneakers Adidas by Jeremy Scott con “catena” alla caviglia, una scelta azzardata

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    sneakers Adidas Jeremy Scott

    Aggiornamento del 21 giugno 2012: con un comunicato stampa ufficiale Adidas ha deciso di ritirare dal mercato le scarpe che le erano valse accuse di razzismo. Non saranno dunque disponibili nei negozi, ne ora ne mai!

    Chissà cosa voleva fare il noto marchio di moda Adidas quando ha ideato queste scarpe insieme al fashion designer statunitense Jeremy Scott. Vale sempre il detto “che se ne parli bene o se ne parli male, l’importante è che se ne parli“, ma qui mettiamo a rischio la popolarità che un noto marchio di calzature e di abbigliamento di sportswear si è creato in tanti anni di duro lavoro. Qualche giorno fa Adidas ha proposto sul suo profilo di Facebook JS Roundhouse Mid, un nuovo modello di sneakers realizzato con Jeremy Scott. Peccato che la rete sia insorta. Agli internauti non piacevano i colori? O forse non gradivano il design? Niente di tutto questo: è stata la catena alla caviglia ad essere indigesta al web!

    Nel corso della sua storia Adidas ci ha abituato a proposte innovative, curiose e simpatiche, come quando a Natale 2011 ci ha presentato le sue sneakers ispirate ai personaggi dei Muppets : una collezione tutto sommato simpatica, senza troppi eccessi, che invece ritroviamo in questo nuovo modello di scarpe da ginnastica.

    Adidas e Jeremy Scott collaborano ormai da qualche tempo: qualche mesetto fa vi avevamo anche presentato la collezione di scarpe per la primavera-estate 2012 frutto di quella che era stata preannunciata come un’interessante partnership. Ma questa volta il fashion designer Made in Usa ha decisamente esagerato con gli effetti speciali.

    Lo stilista, infatti, ha preso il classico modello Roundhouse High Top, per trasformarlo nel nuovo JS Roundhouse Mid. Che cos’ha di diverso il secondo dal primo? Salta subito all’occhio quella catena legata alla caviglia: sembrano delle manette di plastica o peggio ancora le catene che venivano messe ai piedi dei detenuti con tanto di palla pesantissima al fondo!

    La rete non ha apprezzato molto questa scelta, tanto che su Facebook si sono scatenate le proteste: c’è chi parla di un progetto offensivo, chi sottolinea di come Adidas abbia ormai toccato il fondo… Anche perché ricordano le catene indossate dagli schiavi nei tempi bui del paese americano, quando il razzismo era ai massimi storici.

    Senza dubbio si tratta di una scelta decisamente azzardata e neanche tanto bella da vedere e da indossare ai propri piedi, soprattutto. Davvero una scarpa di cattivo gusto, tanto che la stessa Adidas ha dovuto difendersi con un comunicato stampa nel quale sottolinea che non ha mai voluto offendere la memoria degli schiavi americani nè ha voluto essere razzista, visto che “il modello JS Roundhouse Mid non ha nulla a che vedere con la schiavitù e che il designer, rinomato per il suo stile eccentrico e spensierato, ha ideato da sempre per il gruppo scarpe divertenti, come quelle con la testa di un panda e Mickey Mouse“.

    Ma forse le scuse non erano abbastanza, tanto che Adidas pare sia intenzionata a ritirare dal mercato queste scarpe per le quali Jeremy Scott, via Twitter, ha ammesso di essersi ispirato ad un pupazzo: “Il mio lavoro è stato sempre ispirato dai cartoni animati e dalla mia infanzia…“. Ma per non urtare l’opinione pubblica, giusto ritirarle dal mercato prima ancora che facessero la loro comparsa? Assolutamente sì!